E dopo…i rappresentanti che non rappresentano nessuno, il partito liberale e libertario che libero non è, la democrazia che è solo attraverso fulgida immaginazione…
Ecco a voi l’aranciata senza arance.
Vi era, infatti, fino alla scorsa settimana, la norma 286 del 1961 che garantiva ai consumatori, un “minimo sindacale” del 12 per cento di succo d’agrume, nelle bevande con gusto, aroma e colore di agrumi… Era insomma impensabile, come giusto che fosse, un’aranciata senza arancia o una limonata senza limone.
La scorsa settimana invece, il Senato ha abrogato l’articolo 1 della 286…quello che appunto garantiva il “minimo sindacale”.
Ora il danno stimato per il settore agrumicolo, che il Ministro delle politiche agricole sa benissimo essere un settore non trainante per l’economia veneta, è di 120 milioni di kg di arance in meno vendute all’industria dell’abbeveraggio.
Ancora una volta chi piange è il sud…
Al sud nei tempi che furono, dopo le pesanti sconfitte (specie dopo quelle elettorali) era usanza recapitare al malcapitato buste piene di limoni, per rendere piú facile la digestione.
Oh come sarebbe bello se tutti gli agrumi che resterebbero invenduti venissero recapitati al Silvio nazionale, ai suoi nani e alle sue ballerine…
Avanti Sud, perché ad esempio a me piace il sud…